Il vino e l'arte della manutenzione della motocicletta

                 ovvero:                   

cosa fare e cosa non fare per rovinare le nostre moto


 

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wally: Olio freni

  • la seconda

  • è di essere igroscopico, termine che indica la tendenza ad assorbire umidità, quest’ultima viene assorbita attraverso microporosità presenti su tubazioni, o attraverso le guarnizioni di tenuta. Infatti è proprio l’umidità che va a compromettere l’efficienza del liquido freni, modificandone le sue caratteristiche tecniche. Basti pensare che già dopo un anno viene calcolato che per effetto dell’assorbimento di umidità è possibile che la temperatura di ebollizione del fluido si abbassi anche di 80°, ad esempio se il nostro fluido inizialmente andasse in ebollizione a 240°C , scenderebbe a 160°C, inoltre frenando e innalzando la temperatura le particelle di acqua si trasformano in vapore, che è comprimibile dando luogo a una la frenata spugnosa e inefficace. Allora, quando cambiare il liquido dei freni? Partiamo dal presupposto che più elevato è il punto di ebollizione di un liquido freni tanto maggiore sarà la sua proprietà igroscopica. Per essere chiari più il dot è alto maggiore sarà la temperatura di ebollizione, e maggiore sarà la sua proprietà igroscopica, spesso ci lasciamo abbagliare dal mondo delle competizioni sperando in prestazioni che hanno del miracoloso, ma dobbiamo poi fare come il mondo delle corse ? Le diciture dot servono a identificare e a garantire i requisiti minimi dei diversi liquidi freno, classificandoli come la scala Api per gli olii motore.

  • Le specifiche DOT si riassumono con questi valori:

Martedì 23 Febbraio 2010

wally: Olio freni

Olio freni Quando sostituire il liquido dell' impianto frenante? La sostituzione dell’olio freni è una operazione spesso tralasciata o trascurata , ma che nella manutenzione di una motocicletta è di notevole importanza, infatti garantisce il perfetto funzionamento dell’impianto frenante. In primis diamo qualche delucidazione su cos'è l’olio da freni, quali sono le sue proprietà e quali sono le differenze delle sigle che lo contraddistinguono. L’olio da freni è un liquido che in teoria come tutti i liquidi ha una scarsa comprimibilità, infatti esso all’interno dell’impianto frenante ha il compito di trasmettere, tramite il tiraggio della leva freno o per compressione del pedale, pressioni di varie decine di bar alle pinze dei freni. La particolarità di questo tipo di olio è che non subisce grosse variazioni di volume nonostante il variare delle temperature di esercizio, che possono variare da – 40° per arrivare a temperature superiori a 200°. Questo liquido ha due principali caratteristiche che possiamo definire indesiderate, e sono: la prima è un corrosivo, infatti se per un motivo qualsiasi si dovesse sporcare una qualsiasi superficie è consigliabile pulirla immediatamente, riesce a intaccare senza difficoltà anche la vernice della carrozzeria ed i metalli; la seconda è di ess

Domenica 14 Febbraio 2010

wally: olio motore

Fondamentalmente gli olii si possono dividere in due macro categorie: minerali e sintetici. I primi, paraffinici, sono ottenuti dalla lavorazione del petrolio e dalle successive fasi di raffinazione, mentre i sintetici vengono appunto prodotti per sintesi ed hanno durata e qualità (e prezzo) superiore ed offrono rese e perfomance più elevate.

La qualità dell’olio preserva il motore dall’usura, ne aumenta la durata, mantiene le sue prestazioni nel tempo; la vita di pistone, cilindro, Cuscinetti, bronzine, banco,bielle, alberi a camme, punterie, valvole, guida valvole, ingranaggi,distribuzione, pompa olio, cambio, frizione,dipendono principalmente dalla corretta scelta dell' olio.

L’olio, oltre ad assolvere alla fuzione di lubrificante, ha anche il compito di raffreddare le parti in attrito ed di asportare morchie, impurità e frammenti metallici usurati, ma non solo: deve essere stabile alle diverse temperature e limitare l'ossidazione, non si deve emulsionare nè formare schiuma, deve "lavare" i residui carboniosi derivanti dalla combustione e tenerli in sospensione per evitare che si formino grumi, non perdere la viscosità in presenza di trafilaggi di carburante, non deve alterare il coefficiente d’attrito tra i dischi della frizione, garantire la tenuta tra segmenti e cilindro.

Per garantire tutte le caratterischiche descritte, i produttori di lubrificanti aggiungono particolari additivi che caratterizzano le proprietà dei prodotti.

 

Domenica 14 Febbraio 2010

wally: olio motore

Tabella per la scelta dell'olio motorehttp://www.motogatti.it/file/nicola/sae_temp.gif

Domenica 14 Febbraio 2010

wally: Manutenzione

Ciao,adesso si ricomincia con le girate in moto,è bene dopo un lungo fermo invernale fare i soliti controlli al proprio mezzo:

Batteria

Olio,sia motore che impianto freni

Gomme

Filtri

Viterie varie

Attenzione ad essere apposto con il collaudo,guardate sul vostro libretto per vedre la scadenza.

Lunedì 01 Febbraio 2010

wally: Lampade per fanale

Ciao ragasuoli,oggi vi parlo della mia esperienza con la lampadina del mio faro.Non essendo soddisfatto della luce prodotta dal mio fanale (fin dal prima notte)mi sono messo alla ricerca di qualche alternativa.Il primo approccio è stato con delle lampade alogene arricchite con il gas xeno ottenendo un discreto risultato.Non contento (vedendo i risultati nel tempo) mi sono rimesso alla ricerca di altre soluzzioni.Una soluzione provata è stata la lampada allo xeno da 6000K con tanto di centralina e tutto quello che gli va dietro (compreso le bestemmie di quelli che mi incrociavano)ma....fantastica la luce emessa ma sui fanali grandi, tipo il mio, la luce emessa da parecchio fastidio, poi avendo risparmiato sull'aqisto (€ 30,00)mi sono ritrovato ANABBAGLIANTE xeno ABBAGLIANTE alogena,praticamente xeno=giorno,alogena=notte,quindi soluzione scartata.Cerca e ricerca ho trovato una lampada prodotta dalla Philips modello XP Moto prodotto apposta per l'uso su moto.Ottima luminosità,non da fastidio a chi mi incrocia,funziona molto bene sotto la pioggia ,insomma credo di aver trovato un prodotto valido da poter consigliare a tutti i motociclisti.I modelli delle lampade in commmercio sono H4 e H7 12v 60/55w come quelle originali!!!!ma funzionano meglio,costo del prodotto attorno ai €10,00.

Venerdì 23 Ottobre 2009

wally: MANUTENZIONE

La manutenzione non è una parola che deve saltar fuori solo quando la moto incomincia ad avere qualche acciacco, ma ben sì dovrebbe essere come fare il tagliando,periodicamente si controllano le varie viti e dadi e i vari organi sottoposti ad usura,tipo per esempio:

-perni ruota

-cuscinetti ruote e canotto di sterzo

-cordine frizzione e accelleratore

-frizzione

-cinghie e catene di distribuzione

-catena corona e pignone

Perdendo qualche ora a conoscere il proprio mezzo non fa mai male ne alla propria cultura e ne al portafoglio.

Lunedì 24 Agosto 2009

wally: Tarature.....

Dopo avervi  dato una infarinatura....per chi vuole approfondire:

http://www.motoclub-tingavert.it/a344s.html

Lunedì 22 Giugno 2009

wally: Forcellone

Le caratteristiche di un forcellone sono solitamente un compromesso tra le esigenze di tenuta di strada e quelle di comfort, l'obiettivo principale del loro impiego è comunque quello di ottenere, nel complesso e durante i vari percorsi, un'ottimale stabilità del veicolo e un elevato comfort per il guidatore e l'eventuale passeggero.

I forcelloni possono avere varie forme e si distinguono in diversi tipi sulla base delle varianti tra i differenti sistemi che assicurano il movimento relativo fra telaio e ruote.

Lunedì 22 Giugno 2009

wally: Sospensioni

Per sospensione di un veicolo si intende l'insieme dei componenti che collegano le ruote e quanto ad esse connesso (freni, mozzi, ecc.), dette masse non sospese, al telaio del veicolo, ovvero la carrozzeria e tutte le parti meccaniche in essa contenute, che appoggiando sugli elementi elastici della sospensione (molle, barre o balestre) viene definito massa sospesa. I componenti della sospensione controllano i movimenti del telaio rispetto alle ruote (c.d. braccetti o puntoni, molla), consentendo la compressione o l'estensione al variare delle forze in gioco, inoltre all'elemento elastico venne quasi subito applicato l'ammortizzatore, un elemento che ne smorza e rallenta l'oscillazione. Le caratteristiche di un sistema di sospensione/ammortizzatore sono solitamente un compromesso tra le esigenze di tenuta di strada e quelle di comfort. L'obiettivo principale dell'impiego delle sospensioni è comunque quello di ottenere, nel complesso e durante i vari percorsi, un'ottimale stabilità del veicolo ed un elevato comfort per gli occupanti del veicolo.

Lunedì 22 Giugno 2009

wally: Carburazione

 NOTE SULLA CARBURAZIONEI motori a 4 tempi hanno spesso bisogno di un surplus di arricchimento in fase di accelerazione. Questo extra è assicurato dalla pompa di ripresa a volte presente su alcuni carburatori di grosso diametro (es.: Dell'Orto serie PHF e PHM) L'elemento di taratura che modifica il momento (non la portata) dell'intervento della pompetta di ripresa (una piccola membrana azionata da una camma) è una superficie inclinata (la camma in questione) ricavata sulla valvola gas e corrispondente ad un martelletto che aziona la pompa. Questa ralla è ricavata più o meno in alto sulla valvola gas e scegliendone il tipo appropriato si può variare il margine d'intervento della pompa sempre in rapporto al grado di apertura della valvola stessa.

Venerdì 22 Maggio 2009

Honda Deuville

...La manutenzione dell'Honda Deuville.....

Il buon Valerio....

Martedì 19 Maggio 2009

......Le Candele

La candela ricopre il ruolo fondamentale di organo principale del sistema di accensione. Spesso si va a cercare la causa del malfunzionamento di un motore ovunque mentre sarebbe sufficiente invece dare uno sguardo alla candela per risolvere il problema.Naturale quindi che occorra conoscere e saper "leggere" questo elemento fondamentale della nostra moto. Per compiere la verifica, prima di tutto, è necessario munirsi uno spessimetro a lamelle e osservare che la distanza tra i due elettrodi della candela sia proprio quella prevista dal costruttore Controllate subito dopo che l'elettrodo esterno abbia gli spigoli vivi. Se riscontrate che gli spigoli sono arrotondati significa che non avete garanzia di una buona scintilla e dovete sostituirla. I due elettrodi non devono avere imperfezioni o buchi. Se questi eventi si verificano significa che il grado termico (capacità della candela di autoraffreddarsi) non è corretto.  Valutiamo adesso il colore degli elettrodi. Un colore ruggine è sinonimo di buon funzionamento, un colore biancastro fa la spia ad una carburazione nella quale il miscuglio aria/benzina è mal regolato; una copertura di patina nerastra (tracce d'olio e benzina) denota una carburazione errata in eccesso, troppo grassa. Se la candela presenta un aspetto nero brillante e grasso, molto probabilmente il motore è usurato. Una candela in buona salute si riconosce da l'assenza di ogni traccia oleosa, deve essere secca, d'aspetto opaco e di un colore che va del grigio chiaro al marrone chiaro. Verifichiamo ora la parte terminale della candela (l'anello con l'elettrodo esterno alla fine della filettatura). La superficie non deve presentare depositi carboniosi dovuti frequentemente ad un eccessivo trafilamento d'olio all'interno della camera di combustione.

Martedì 12 Maggio 2009

La moto

«La moto è sia uomo che donna. Ti appassiona come una donna e ti frega peggio di un uomo. Bella e docile quanto interessante, affascinante e pericolosa al tempo stesso.»

Rocco Siffredi

Sabato 09 Maggio 2009

 

Phoca Guestbook
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